Qualche segnale di cambiamento meteo da ottobre, dopo una lunga fase di alta pressione, con il possibile arrivo di aria più fredda?
Alta pressione ancora protagonista, ma dopo il 4 ottobre potrebbero aprirsi nuovi scenari nella tendenza, con maggiore instabilità e una possibile discesa di aria artica verso l’Europa
L’alta pressione continua a mantenersi dominante, con un marcato promontorio anticiclonico in quota esteso fino alle alte latitudini della Russia europea.
Sebbene l’apporto di aria calda nei bassi strati sia ormai inferiore rispetto alla stagione estiva, ci avviamo verso la conclusione di settembre ancora sotto una persistente influenza alto-pressoria, caratterizzata da temperature spesso superiori di circa 3-5°C rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020.
Una situazione che, stando alle ultime previsioni, potrebbe protrarsi almeno fino ai primi giorni di ottobre, con temperature massime sulle principali pianure laziali che continueranno a raggiungere i 27-28°C nell’hinterland romano e pontino, con qualche picco di 29-30°C a ridosso dei settori più orientali di Roma, nella Valle del Tevere e in parte della Valle dell’Aniene.
Diversa la situazione per le temperature minime notturne, che tenderanno a mantenersi più basse, con valori anche piuttosto freschi nelle valli interne appenniniche e subappenniniche della regione, soprattutto in presenza di cieli sereni e ventilazione debole o assente al mattino.
PRIMI SEGNALI DI CAMBIAMENTO DOPO IL 4 OTTOBRE DA CONFERMARE
Qualche primo segnale di sblocco da questa situazione di persistente stabilità anticiclonica potrebbe cominciare a configurarsi dopo il weekend del 4 ottobre, come avevamo già evidenziato nel precedente video meteo di tendenza, pubblicato la scorsa settimana sui nostri canali social.
Tuttavia, l’evoluzione meteorologica per la prossima settimana, a partire da lunedì 5 ottobre, rimane ancora caratterizzata da un’elevata incertezza previsionale.
In una prima fase, alcune deboli depressioni in quota potrebbero svilupparsi in prossimità del Mediterraneo e successivamente isolarsi verso la nostra Penisola, favorendo un aumento sporadico dell’instabilità atmosferica.
Non si escludono quindi giornate caratterizzate da rovesci e temporali, la cui distribuzione geografica e intensità andranno però valutate sulla base dei prossimi aggiornamenti modellistici nel breve periodo.
POSSIBILE DISCESA DI ARIA ARTICA VERSO L’EUROPA?
In una seconda fase, indicativamente tra il 6 e il 7 ottobre, alcuni scenari modellistici ipotizzano, su scala sinottica, un’espansione verso il Nord-atlantico di un vasto campo anticiclonico di origine azzorriana.
Questa configurazione potrebbe favorire la discesa verso latitudini più meridionali di un nucleo di aria molto fredda di origine artico-marittima, che dalla Penisola Scandinava potrebbe raggiungere l’Europa centrale e/o orientale entro la fine della prima decade di ottobre.
Ad oggi, tuttavia, non è ancora possibile stabilire se questa eventuale irruzione fredda possa coinvolgere più direttamente anche l’Italia o solo lambirla, determinando un calo generalizzato delle temperature.
Alcuni scenari modellistici ipotizzano inoltre ulteriori impulsi perturbati, accompagnati da masse d’aria più fredde provenienti da nord-ovest, che potrebbero susseguirsi a partire dall’inizio della seconda decade del mese, in linea di massima dall’11-12 ottobre in poi.
Si tratta, naturalmente, di una tendenza ancora a lungo termine, soggetta a possibili cambiamenti anche significativi nei prossimi aggiornamenti.
Vi invitiamo pertanto a seguire i prossimi sviluppi sui canali ufficiali di Meteo Lazio.



