Gli spaghi ensemble: come leggerli ed interpretarli

Gli spaghi meteo ensemble sono un utilissimo strumento per un’attenta analisi, sia a breve che a medio-lungo termine, di vari parametri previsionali, come temperatura, pressione e precipitazioni. Ecco una guida alla loro lettura

Oggi sono uscito di casa puntuale per andare al lavoro, come ogni giorno. Uscendo mi dimentico le chiavi della macchina appese dietro alla porta: le prendo, richiudo e me ne vado: ho perso 10 secondi. Salgo in macchina, e mentre esco dal cancello di casa, mi incontro con il vicino: un breve saluto e perdo altri 20 secondi. Prendo la macchina; al primo semaforo, proprio mentre sto per passare, scatta il rosso e mi fermo: se non mi fossi scordato le chiavi, non mi sarei incontrato con il vicino ed avrei trovato il semaforo verde. Riparto ed ho un minuto di ritardo. Ma a quell’ incrocio passa un autobus, che fa tutte le fermate fino alla stazione, e non posso sorpassarlo. Ecco che accumulo altro ritardo. Quando arrivo alla stazione, una macchina occupa l’ultimo posto del parcheggio: devo dunque cercare altrove e finisco con il perdere il treno. Se non mi fossi scordato le chiavi, sicuramente avrei preso il treno. Devo aspettare quello successivo, almeno 15 minuti: purtroppo oggi la fortuna non è dalla mia parte ed il secondo treno è in ritardo di 30 minuti. Arrivo al lavoro un’ora dopo del previsto . Tutta colpa delle chiavi.

Ora forse starete pensando che ci sia un errore nell’ articolo: no, ecco il perchè: questa breve storia dimostra come un piccolo cambiamento nelle condizioni iniziali ( i 10 secondi persi con le chiavi) abbia effetti insignificanti a breve termine (all’ incrocio avevo solo un minuto di ritardo), mentre con il passare del tempo, gli effetti possono essere notevoli (arrivo con un’ora di ritardo al lavoro). La filosofia alla base degli spaghi ensemble è del tutto simile.

Il primo run del modello, detto run di controllo, viene elaborato dai modelli matematici inserendo i dati così come si hanno a disposizione al momento dell’ elaborazione. Successivamente il modello viene fatto girare inserendo gli stessi dati, ma leggermente modificati: di solito 10 volte positivamente, 10 volte negativamente (questo per compensare inevitabili errori strumentali). Abbiamo così ottenuto 21 scenari. Ad essi viene poi aggiunto quello ensemble, che è la media degli altri, più il run ufficiale, che invece fa una sorta di media pesata, o normalizzazione, in base alla significatività delle perturbazioni introdotte ed alla deviazione standard che ne risulta. Successivamente i vari parametri vengono rappresentati con delle linee (gli spaghi) su un piano cartesiano, in cui l’ asse delle ascisse segna l’avanzare dei giorni.

La distinzione dei differenti spaghi in un grafico d'esempio
La distinzione dei differenti spaghi in un grafico d’esempio

Il primo dato che ricaviamo dagli spaghi è quello dell’attendibilità di una previsione. Nel breve termine gli spaghi sono molto ravvicinati: la perturbazione dei dati non ha effetti significativi, dunque la previsone è molto attendibile. Se nel medio termine (3-6 giorni) gli spaghi sono ancora abbastanza stretti, non ci saranno grandi stravolgimenti previsionali, dunque il modello ha un grado elevato di attendibilità; se al contrario si iniziano ad aprire ( cioè a discostarsi l’uno dall’altro) il quadro meteorologico è ancora incerto. Ad esempio una figura barica anticiclonica è più prevedibile rispetto ad una figura perturbata (una goccia fredda). L’attendibilità varia anche in base al parametro: le precipitazioni sono molto difficili da prevedere nel dettaglio fino a poche ore dall’evento.

Molto spesso nel lungo termine gli spaghi sono aperti: ecco perchè le previsioni sono poco attendibili quando si superano i 5-6 giorni. Tuttavia si possono delineare delle tendenze: se molti spaghi hanno lo stesso andamento, ad esempio individuano un calo delle temperature, ecco che si può ipotizzare un periodo più freddo.

Previsioni affidabili degli spaghi o meno

I parametri da cui si ricavano i grafici ensemble sono svariati: principalmente si utilizza quello con temperatura a 850hpa, temperatura a 500hpa e precipitazioni. Gli spaghetti si leggono come un asse cartesiano. Sulla sinistra si trovano i valori delle temperature, sulla destra i millimetri (per le precipitazioni). Alcuni modelli inseriscono anche la probabilità che le precipitazioni siano nevose (come gli spaghi lineameteo.it). Per individuare i run ufficiale, di controllo ed ensemble bisogna affidarsi ad una legenda. Si possono trovare grafici anche per temperatura al suolo, vento, pressione, indice CAPE, indice ThetaE. Più modelli forniscono spaghi ensemble, tra gli altri GFS, ECMWF, GEM, NOGAPS.

In conclusione, gli spaghi sono uno strumento essenziale (ma non sufficiente) per fare corrette previsioni e avere contezza della loro attendibilità. Un’ ultima raccomandazione: mentre in caso di spaghetti ravvicinati è molto comodo utilizzare la media ensemble, nella situazione opposta (spaghi distanziati) la media è ingannatrice: ad esempio, per la temperatura, si rischia di affermare che rimarrà invariata, mentre in realtà ci saranno grandi variazioni non ancora definibili. In questo caso è meglio utilizzare il run principale del modello come riferimento.

Gianmarco Guglielmo

Classe 1998, studente di ingegneria civile a Roma Tre, è da sempre appassionato di meteorologia, in particolare di fenomeni di maltempo estremi. Ha appreso le basi della meteorologia da libri e programmi di divulgazione scientifica. In passato ha curato una rubrica di meteorologia su una radio romama. Gestisce una pagina FB personale dedicata alla meteorologia (Meteo Casalotti - Roma ovest)

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