Breve miglioramento delle condizioni meteo, con maltempo in vista

Avremo un paio di giorni di tregua, per poi lasciare spazio al maltempo; una nuova saccatura di estradizione simile alla precedente, ci accompagnerà nell’ultima settimana di Novembre 2018

Siamo ormai alle fasi finali del mese di Novembre, ultimo dell’Autunno astronomico. Dopo le piogge dei giorni precedenti, ci aspettano un paio di giorni di tregua e tempo prevalentemente stabile, con temperature che risaliranno provvisoriamente per poi ricalare in media col periodo a partire dal fine settimana.

Altezza geopotenziale 500 hPa
Nell’animazione viene mostrato il prefrontale altopressorio, seguito dallo scorrimento di correnti umide di origine atlantica

Giovedì 22 e Venerdì 23 Novembre, saranno due giornate all’insegna del bel tempo, con massime che subiranno un incremento di un paio di gradi e cieli sereni o poco nuvolosi (la copertura delle nubi sarà in aumento dal pomeriggio di Venerdì) e qualche locale ed isolato piovasco. Successivamente a partire dalla notte fra Venerdì e Sabato, faranno irruzione correnti umide dai quadranti occidentali con piogge a carattere sparso per buona parte della giornata.

Le precipitazioni cumulate fino alla mezzanotte del 26 Novembre secondo i principali modelli matematici
Le precipitazioni cumulate fino alla mezzanotte del 26 Novembre secondo i principali modelli matematici

Le temperature subiranno un graduale calo, fino alla giornata di Domenica per poi mantenersi relativamente stabili attestandosi a valori nella norma. Domenica 25 Novembre ancora piogge con precipitazioni che risaliranno dal basso Mediterraneo. In questa giornata particolare attenzione alla formazione di un “corridoio” d’aria artica marittima sull’Europa centrale, che abbassandosi progressivamente alle nostre latitudini dall’inizio della settimana prossima (ed interagendo con l’aria d’origine atlantica), dovrebbe generare una vasta area di bassa pressione sul Mediterraneo e permettere nuovamente il ritorno della neve in montagna (con quote ancora da definire). Questo schema dovrebbe ricalcare quello seguito dall’ultima perturbazione, che ci ha interessato al termine della seconda decade del mese.

Nella prossima analisi entreremo nel dettaglio di questa fase tardo-autunnale.

Gabriele Serafini

Classe 1992, meteoappassionato dal 2011 e Tecnico Meteorologo certificato DEKRA da Settembre 2019. Ha studiato ingegneria meccanica presso l'Università degli Studi Roma Tre e ha fondato la pagina Social di Meteo Lazio a Novembre del 2014, ideandola come gruppo di segnalatori da tutta l'omonima regione. Amante degli eventi climatici estremi nonché freddofilo, ha fondato l'Associazione Neve Appennino nel 2016. Dal 2017 è all'attivo di numerosi progetti scientifici con finalità di studio di microclimi d'interesse del Lazio e non solo.

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