Anomalie globali: Aprile 2019 è il 2° più caldo della storia dalle rilevazioni

Dati NOAA alla mano, Aprile 2019 risulta essere globalmente a livello termico il 2° aprile più caldo della storia delle rilevazioni dei dati

Mentre in Italia ci apprestiamo a vivere un maggio fresco e anche abbastanza piovoso, se diamo un’occhiata in giro per il mondo ci accorgiamo che nulla è cambiato rispetto a qualche mese fa sul piano climatico come invece qualcuno erroneamente pensa. In particolare ci riferiamo ai commenti ascientifici che ogni giorno ci capita di leggere e sul quale non possiamo fare altro che riderci sopra, soprattutto quelli che riguardano la ormai famosissima Greta Thunberg.

Chiariamo, non rientra nelle nostre intenzioni difenderla ed esprimere opinioni sul piano politico-economico (c’è chi crede che la ragazza sia “manovrata” da qualche potente o semplicemente dai genitori per un tornaconto economico), vogliamo tuttavia sottolineare però, indipendentemente dal fatto se sia tutta farina del suo sacco o meno, che (dati alla mano) ciò che dice è riconosciuto pienamente dalla scienza, ormai bistrattata anche solo per una moda del momento.

ANOMALIE TERMICHE GLOBALI: APRILE 2019 E’ IL SECONDO APRILE PIU’ CALDO DELLA STORIA, IL QUINTO PER L’EUROPA

Veniamo ai dati riportati dal NOAA: Aprile 2019 chiude globalmente con un’anomalia termica positiva di +0,93°C. La più alta dopo quella di Aprile 2016 che fece registrare invece un’anomalia di +1,08°C. Per l’Europa presa singolarmente è invece stato il 5° più caldo da quando si misurano e si confrontano i dati (nonché dal 1880). Di seguito la mappa delle anomalie termiche globali:

Anomalie termiche globali. Fonte NOAA
QUALCHE CURIOSITA’ STATISTICA

Aprile 2019 è il 412° mese consecutivo che chiude termicamente sopra la media dei rispettivi periodi, vale a dire che le persone che hanno meno di 34 anni e 4 mesi non hanno mai vissuto un mese termicamente in media o al di sotto della stessa a livello globale. E’ oltretutto il 43° aprile consecutivo che chiude termicamente sopra la media, vale a dire di nuovo che le persone che hanno meno di 43 anni e 11 mesi non hanno mai vissuto un Aprile in media o al di sotto della stessa.

E AI POLI COM’E’ LA SITUAZIONE?

Non delle migliori: per quanto riguarda i ghiacci artici infatti, non si era mai registrata fino ad ora (ovvero dal 1979) un’estensione dei ghiacci così effimera nel mese di Aprile (l’8,4% dei ghiacci in meno rispetto alla media trentennale 1981-2010). Per quel che concerne invece i ghiacci antartici la situazione è leggermente migliore, ma comunque allarmante: è la 3° peggior estensione mai registrata nel mese di Aprile con il 16,6% dei ghiacci in meno rispetto alla precedente media trentennale di riferimento. Solo il 1980 e il 2017 sono state annate peggiori per l’Antartide. La mappa sottostante indica gli eventi estremi globali:

Eventi estremi globali. Fonte NOAA

Le considerazioni di quanto fin ora scritto le lasciamo al lettore. E per quanto riguarda maggio, con tutta probabilità la situazione non sarà molto migliore di quella di Aprile. Mentre infatti in Italia (e sull’Europa centro-meridionale) è stato un mese particolarmente fresco e piovoso, altrove non è andata come da noi: in Spagna si sono battuti diversi record di caldo, in Scandinavia le temperature massime si avvicinano ai +28°C e in Russia intorno ai +30°C.

Salvatore Russo

Classe 1998, si è appassionato alla Meteorologia formalmente dalla nevicata del febbraio 2012, ma da sempre affascinato dai fenomeni atmosferici più estremi quali, ad esempio, i temporali. Studia Ingegneria Civile all’Università di Roma Tre e in passato è stato amministratore di alcune pagine e gruppi meteo riguardanti il Lazio (Per tutti quelli che vogliono la neve a Roma, Neve a Roma). Ha sempre studiato la materia da auto-didatta attraverso internet e libri.

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