COLPO DI CODA DELL’INVERNO dalla PROSSIMA SETTIMANA, nel dettaglio:

Un ampio sistema alto-pressorio si estende dalle Azzorre fino a risalire verso le Isole Britanniche, con un fronte freddo connesso a un’area depressionaria centrata presso l’Islanda.

Questo sistema frontale Atlantico presentemente appare in appressamento verso la Penisola Scandinava, dove è ubicato un promontorio di alta pressione affiancato a un’altra saccatura sulla Russia Europea.

Tale saccatura sarà costituita invece da aria molto più fredda continentalizzata, in allungamento sui Carpazi e probabilmente sull’Italia dalla prossima settimana.

 

Proprio dalla prossima settimana (tendenzialmente da lunedì 23 marzo) si presuppone un probabile incentivo da parte del promontorio alto-pressorio a raggiungere le alte latitudini europee, con direttrice Nord-Est, cioè sui comparti continentali in corrispondenza del Mar Baltico e della Russia occidentale.

Questo significa, come già ipotizzato nell’analisi emessa su Meteo Lazio lo scorso mercoledì 18 marzo, che tale impulso freddo Nord-orientale potrà raggiungere anche l’Italia, arrecando un sensibile calo delle temperature e un ritorno della neve fino alle quote relativamente basse.

Possiamo definirlo uno dei “colpi di coda invernali” della stagione ormai giunta al termine in questa seconda decade di marzo.

 

Entrando nel dettaglio, cosa ci aspettiamo nel Lazio?

È ancora troppo presto per trarre delle conclusioni affrettate per il Lazio sul: se nevicherà, dove cadrà la neve e soprattutto quanta.

 

Stando ai dati al momento disponibili la saccatura fredda inizierà a entrare dalla Penisola Balcanica in direzione del Mar Adriatico dalle prime ore di lunedì 23 marzo.

Le regioni Nord-orientali e centro-settentrionali italiane saranno le prime a risentire un rilevante abbassamento delle temperature, inizialmente nei valori minimi dalla notte.

Seguentemente l’avanzamento di un fronte freddo potrà innescare lo sviluppo della prima attività cumuliforme, soprattutto in attiguità delle sezioni peninsulari del medio-alto Adriatico, luoghi in cui non mancheranno in primo luogo delle precipitazioni a carattere nevoso fino a quote molte basse.

Seguirà altresì un’intensificazione della ventilazione dai quadranti Nord-orientali (sempre da lunedì 23 marzo), specialmente sulle regioni centro-settentrionali fino alla Tuscia Viterbese e le aree Nord-occidentali della Provincia di Roma, dove le raffiche potrebbero superare occasionalmente i 70 km/h.

Potrebbero esserci dei cambiamenti e per questo vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti che saranno pubblicati prossimamente.

V’invitiamo comunque a rimanere costantemente informati mediante le nostre previsioni meteo giornaliere, o mediante la nostra Pagina Facebook, con i continui meteo nowcasting.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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