L’insolita “ONDATA di FREDDO” del Settembre 1977

A cavallo tra la seconda e la terza decade del mese di Settembre del 1977 un nucleo di Aria Artica portò freddo fuori stagione sul Centro-Nord Italia.

Il 17 Settembre 1977 un anticiclone, che era posizionato sulle Isole Britanniche con un massimo di pressione di 1035hpa, si espandeva fin sulla Groenlandia permettendo, ad aria decisamente più fredda, di muoversi verso la Scandinavia e, da qui, verso l’Europa Centrale intorno al 18 Settembre con ben -30°C a 500hpa e 0°C a 850hpa.

Il nucleo freddo addossato all’arco alpino il 18 Settembre 1977 iniziò ad apportare freddo e tempo instabile su gran parte del Centro-Nord. Fonte: Wetterzentrale. Dati: NOAA

 

Nel frattempo questa discesa di aria fredda richiamava aria umida sul Mediterraneo e il risultato furono abbondanti precipitazioni con neve anche sui monti (Alpi e Appennino Centro-Settentrionale). Il freddo quindi iniziò a farsi sentire sulle Alpi a partire dal 18 del mese con temperature minime molto basse per il periodo (-3°C sulla Paganella, -2°C a Passo Rolle, -8°C a Plateau Rosà, -4°C sulla Grigna, -6°C sul Monte Fraiteve e 2°C a Tarvisio a 770m s.l.m.) per poi dilagare dalla Porta della Bora e dai valichi alpini verso l’Adriatico, la Pianura Padana e l’Appennino Settentrionale (Monte Cimone con -3°C di minima e 0°C di massima) dove oltre a un rinforzo del vento e alla pioggia le temperature minime rimasero generalmente sotto i 10°C e anche le massime subirono un brusco calo (Trieste 10°C con bora a 83km/h); intanto al Sud resisteva il caldo, specie in Sicilia, con punte di 34°C a Catania e il Centro, che si trovava nella fascia di maggior contrasto tra le due masse d’aria, era sotto abbondanti piogge (38mm a Fiumicino e 32mm a Perugia il 19 Settembre). La mattina del 19 Settembre si registrarono temperature minime molto basse sul Nord: Plateau Rosà -9°C; Monte Cimone -5°C; Paganella – 4°C; Bolzano 2°C; Ferrara 2,6°C; Aviano 3°C; Treviso 3,8°C; Piacenza 4°C; Venezia 5°C; Ravenna 5,8°C ma anche su Centro, stante il maltempo, le massime risultavano molto basse specie sulle Marche (9°C a Frontone con 29mm di pioggia).

La temperatura a 850hpa (1450m circa) il 20 Settembre 1977. L’isoterma degli 0°C lambiva le Alpi Orientali mentre sullo Ionio si allungava la +20. Fonte: Wetterzentrale. Dati: NCEP.

 

Il 20 Settembre continuò a fare freddo sul Centro-Nord e a nevicare sui monti: 1°C a Malpensa, 3°C a Novara e a Cuneo, 7°C a Trieste e valori minimi sotto lo zero sui monti; nel contempo sul Meridione faceva ancora caldo in quanto si trovava sotto correnti calde Sud-Occidentali: Catania 31°C; Crotone 30°C e Brindisi 29°C. Il 21 e 22 del mese faceva ancora abbastanza freddo al Nord (Torino e Vicenza 4°C di minima) con continue nevicate specie sull’Appennino Settentrionale e soltanto dal 26 Settembre i valori minimi sui monti tornarono sopra lo zero.

Una curiosità: l’autunno e l’inverno 1977/1978 furono caratterizzati da diverse irruzioni fredde di Aria Artica dirette verso il Mediterraneo, in particolare a Novembre e Gennaio, con freddo e neve soprattutto al Nord e molte piogge sul Centro. (G.G.)

Gianluca Giorgi

Classe 1991; nato, cresciuto e, tuttora residente, sul Litorale Romano. Fin da piccolo appassionato di meteorologia e di fenomeni naturali. Osserva e studia il tempo e il clima della costa da diversi anni (misurazione di pioggia, temperature e vento). Collabora con Meteo Lazio sin dalla sua nascita con il suo consueto bollettino meteorologico del mattino.

Gianluca Giorgi
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