Il fine settimana è stato caratterizzato con rovesci prolungati per molte ore, più concentrati tra Latina e soprattutto Frosinone

 

La perturbazione giunta sul Mar Mediterraneo ha permesso la formazione di una circolazione ciclonica avviatasi presso il Mar Ligure in direzione dell’Italia centro-settentrionale, richiamando un modesto flusso umido che ha acconsentito piogge diffuse persistenti anche a carattere di rovescio sulle località del Lazio meridionale.

Per tutta la giornata di domenica 11 ottobre 2020 ha continuato a piovere nelle valli interne della Ciociaria lungo tutta la Valle del Sacco ai piedi dei Monti Ernici (93,6 mm a Tecchiena di Alatri e 51.6 mm nel Ferentino) a differenza delle aree a Nord dei Castelli Romani al confine con la Provincia di Roma, dove gli accumuli di pioggia giornalieri difficilmente hanno superato i 50 mm.

Le precipitazioni diventano copiose anche sugli Altipiani di Arcinazzo nella località Retafani con 49 mm registrati dalla centralina pluviometrica della località.

Massimi pluviometrici sopra i 40 mm sono stati riscontrati anche al confine con l’Abruzzo al Valico di Forca d’Acero a 1538 metri (44.2 mm) e nel Parco Regionale dei Monti Simbruini a Campaegli 1426 metri (40.6 mm).

Resta a secco invece buona parte del Viterbese con accumuli totali che a fatica riescono a spingersi oltre i 5 mm.

Ugualmente nella Provincia di Roma, le uniche stazioni meteorologiche all’interno del Grande Raccordo Anulare a sfiorare i 10 mm le troviamo a Roma Nomentana con 11.2 mm e a Roma Tor Carbone presso il Parco Naturale Appia Antica con solamente 10.2 mm.

Concludendo con la Provincia di Latina con i 50.8 mm piovuti tra Formia e Minturno segnalati dalla stazione meteo di Castellonorato di Formia di Meteo Liri.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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