Alla scoperta dei temporali e delle tipologie

Un temporale è un fenomeno meteorologico pericoloso portatore di piogge, fulmini e forti venti che si sviluppa e si osserva quando c’è dell’instabilità atmosferica.

Il temporale stesso è costituito da una massa d’aria calda e umida che si innalza espandendosi verticalmente. Salendo rilascia calore latente portando alla condensazione del vapore acqueo e formando cosi una nube convettiva torreggiante chiamata Cumulonembo (Cb).

I fenomeni principali generati dai temporali sono le forti piogge, causa di nubifragi, grandinate e forti venti orizzontali e verticali nella troposfera.

Lo stesso cumulonembo può presentare dell’attività elettrica (da debole a forte) con fulminazioni al suolo.

Esistono diverse tipologie di temporali:

Uni-cellulari, multicellulari, le linee di squall fino ai temporali molto forti e più complessi di tipo MCS o supercellulare.

 

I temporali a cella singola o uni-cellulari sono tra i più comuni e deboli, costituiti da un unico cumulonembo e si verificano spesso durante le ore più calde del giorno per il surriscaldamento della superficie. Generano fenomeni molto localizzati e attività elettrica generalmente debole o moderata e durano all’incirca tra i 40-60 minuti (esempio di alcuni temporali uni-cellulari a Sud di Roma visti dalla riflettività radar)

 

Quando c’è interazione tra più celle temporalesche, ovvero quando osserviamo più celle temporalesche ravvicinate tra di loro si forma quello che viene definito un sistema temporalesco multicellulare.

Tale sistema presenta delle caratteristiche più organizzate in quanto nell’area possono svilupparsi nuove correnti verticali ai margini dei temporali in fase dissipativa.

I temporali a multicella sono costituiti, come afferma la parola stessa, da più celle e tendono alcune volte a posizionarsi lungo una linea virtuale soprattutto in presenza di un fronte freddo che avanza in modo rettilineo (esempio per il Lazio nel video in allegato).

 

Questa organizzazione lineare delle celle viene definita anche linea di squall o più semplicemente squall-line.

Una squall-line temporalesca può attraversare un’area molto più vasta durante il percorso, determinando fenomeni meteo avversi più diffusi rispetto ai classici temporali a cella singola.

Infine troviamo i temporali a supercella e MCS (Sistema convettivo alla mesoscala) che presentano delle caratteristiche dinamiche più complesse.

 

Una supercella temporalesca rispetto agli altri temporali è assai più violenta, in quanto è in grado di autoalimentarsi e produrre forti piogge, grandinate di grosse dimensioni e tornado.

Mentre un MCS è un temporale di vaste dimensioni costituito da molteplici celle temporalesche al suo interno. Un sistema convettivo alla mesoscala è molto pericoloso poiché può durare più di 10-12 ore e produrre costantemente forti piogge concentrate e continua attività elettrica.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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