Primi giorni della settimana più tranquilli in vista di un nuovo peggioramento dai connotati gelidi

Dando uno sguardo allo scenario euro-atlantico possiamo notare che le porzione ad Ovest delle Penisola Iberica è sede di un esteso e forte campo anticiclonico che interesserà solamente l’estremo settore più occidentale del continente ad iniziare dalla prossima settimana, quando l’area depressionaria tenderà a spostarsi verso l’Italia meridionale e la Grecia perdendo intensità.

Questo scenario di transizione durerà più o meno 48-72 ore da lunedì e fino a mercoledì/giovedì, dal momento che seguirà effettivamente una temporanea pausa dal maltempo a seguito di una blanda ripresa del campo barico, con la pressione che tornerà ad aumentare precariamente sul Mar Tirreno ed il Lazio fino alle prime ore di giovedì 14 gennaio. Per circa 48 ore le condizioni meteorologiche saranno pressoché stabili e soleggiate con ampi rasserenamenti su tutto il territorio regionale.

Le temperature minime si evinceranno molto fredde nell’entroterra e sulle aree vallive, dove alto sarà il rischio di gelate notturne per le forti inversioni termiche, specialmente nel Reatino, Alta-medio valle del Tevere, Valli dell’Aniene e Frusinate ad iniziare da lunedì con i massimi effetti alle prime ore dell’alba tra martedì e mercoledì fino alle porte di Roma.

 

Dalla sera di giovedì 14 gennaio incominceremo a risentire i primi effetti in troposfera per via del riscaldamento stratosferico in atto.

Aria molto fredda comincerà a subentrare lentamente da Nord-Est, attraversando in primis le regione adriatiche, laddove sono attese precipitazioni nevose a quote medio-basse (collinari) tra Marche, Abruzzo e Molise.

Nel Lazio i fenomeni saranno assai marginali, con possibili deboli nevicate coreografiche o da sfondamento appenninico solo sulle zone di confine abruzzesi e marchigiane.

Flussi freddi saranno deviati pure sulle zone Oltralpe scorrendo a ridosso della Valle del Rodano con il possibile avviamento di una debole ciclogenesi orografica tra il Mar Ligure ed il Tirreno settentrionale dalle prime ore di venerdì 15 gennaio. A causa di ciò della nuvolosità tenderà ad organizzarsi al largo sul Mar Tirreno centrale coinvolgendo leggermente le località prospicienti al basso Lazio con fenomeni precipitativi di poca rilevanza (non nevosi in un primo momento).

TENDENZA METEO

Nella linea della tendenza meteorologica generale dal weekend il quadro sinottico conferma sempre di più una pronunciata elongazione dell’aria gelida continentale sulla Penisola Balcanica con anomalie termiche negative significative tra i -12°C/-16°C sul piano degli 850hPa (1500 metri circa).

Tale configurazione sul versante orientale europeo è favorita dall’indebolimento del vortice polare a cui corrispondono altresì le marcate oscillazioni della corrente a getto con un trasferimento di calore più efficace alle alte latitudini atlantiche.

Permettendo all’aria molto fredda e a tratti gelida di raggiungere addirittura l’Italia a più fasi a lungo termine.

Lo scenario meteorologico sarà tutto da monitorare e confermare nei prossimi aggiornamenti.

Ricordiamo inoltre l’ultima implementazione dei modelli ad alta risoluzione a 72 ore per il Lazio consultabili nella seguente sezione del sito.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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