Polveri dal deserto sahariano in arrivo sul Mar Tirreno e parte del Lazio

L’avanzamento della debole perturbazione dalla Penisola Iberica al Mar Tirreno meridionale da sabato 03 aprile porterà un intensificazione dei venti di Scirocco al suolo.

Le raffiche risulteranno tese o al più moderate, per tutto ciò non dovrebbero arrecare dei problemi.

 

Il flusso meridionale però richiamerà le polveri desertiche che dalla mattina di sabato raggiungeranno in modo particolare la Spagna, la Sardegna e la Sicilia, compresi i rilievi alpini occidentali.

In piccole quantità la polvere dal Sahara si spingerà, specie tra la tarda mattina ed il primo pomeriggio di sabato 03 aprile, sulle coste tirreniche della Toscana, Lazio e Campania.

Quantitativo di polveri stimate dal modello per sabato 03 aprile 2021

 

Sul nostro territorio regionale in atmosfera avremo delle quantità alquanto esigue, appunto per questo già durante il fine settimana di Pasqua con le prime precipitazioni le polveri si riverseranno al suolo sporcando le nostre autovetture.

I cieli tenderanno comunque a ripulirsi dalla giornata di domenica 04 aprile, quando subentreranno correnti di Grecale più fredde e secche.

Tuttavia sconsigliamo vivamente di lavare le automobili almeno per questo weekend.

Nell’immagine sottostante satellitare possiamo osservare la polvere sahariana come un velo opaco trasportato dalle correnti meridionali in direzione del Mar Mediterraneo occidentale e la Sardegna (MSG3 – by KWOS)

Guardando anche l’immagine del satellite Aqua della NASA possiamo apprezzare chiaramente la diffusione delle polveri addirittura sulla Francia occidentale e probabilmente parte del Regno Unito.

Gran parte della polvere sahariana si è innalzata dalla fine di marzo a causa di una circolazione ciclonica poco al largo del Marocco, rilasciando una quantità sospesa relativamente piccola sui cieli dell’Europa occidentale.

Nel caso di forti perturbazioni il manto nevoso sui Pirenei e sulle Alpi italiane in passato ha assunto una colorazione rossa e/o arancione a seguito delle minuscole particelle polverose.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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