ALTRA GIORNATA DI GELO: un disastro per l’agricoltura

Tornano a calare le temperature nel Lazio, due giorni con nottate gelide su tutto il territorio.

Stiamo giungendo al termine di questo periodo freddo incentrato con i massimi effetti nelle ore notturne per mezzo delle inversioni termiche da irraggiamento con le condizioni atmosferiche più stabili mediante la pressione in aumento e venti pressoché deboli o assenti.

*Temperature minime messe a confronto

Due giornate particolarmente fredde quelle di giovedì 08 e venerdì 09 aprile che saranno ricordate con delle temperature minime da record alle porte di Roma.

Molteplici i danni all’agricoltura soprattutto lungo le valli Sud-orientali ai piedi dei Colli Albani e lungo le Valle dell’Aniene laddove le temperature minime al suolo hanno raggiunto i -5°C.

▪️ -6.6°C sull’Arcinazzo Romano
▪️ -4.6°C a Colleferro (RM)
▪️ -4.6°C nella località Pantano di Segni (RM)
▪️ -2.8°C a Labico (RM) vicino a Valmontone
▪️  0.6°C  a Palestrina (RM)

Sugli altipiani pre-appenninici romani nella mattina di venerdì sono stati toccati valori assai gelidi: -9.4°C sui Pratoni del Vivaro a Rocca di Papa (528 mt s.l.m.) e -8.1°C sulla Piana di Segni (840 mt s.l.m.).

Effetti disastrosi per tutta l’agricoltura laziale dagli ortaggi agli alberi di ciliegio, kiwi e non solo.

 

 

Le piantagioni in alcuni territori sono state completamente compromesse per le ripetute gelate tardive in soli due giorni.

In base ai dati della Coldiretti nel Lazio il maltempo da gelo ha danneggiato fino al 50% di frutta e verdura con maggiori problemi tra Roma e Viterbo.

La giornata più ragguardevole per le temperature basse è stata indubbiamente quella di giovedì 08 aprile 2021 dal primo mattino.

Dalla mappe interpolate soprastanti messe a confronto è possibile denotare anche l’aumento termico con una variazione di temperatura minima di circa +3/+4°C nelle 24 ore.

A risentire minormente delle inversioni termiche (venerdì 09 aprile) sono state le aree dell’Agro Pontino e dell’Agro Romano, comprese le località settentrionali del Viterbese.

 

Immagine di copertina di Luciano Tupone da Sant'Anatolia di Borgorose (RI).

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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