Primi assaggi estivi: INIZIO MAGGIO con ARIA CALDA e temperature in costante aumento

Aprile sta giungendo al termine e mancano veramente pochi mesi all’inizio dell’estate.

Nell’ultima analisi avevamo descritto l’andamento climatico per il mese di maggio.

Attraverso gli indici climatici e teleconnettivi si osserva una prima decade del mese di maggio contraddistinta per delle temperature sopra la media al centro e Sud Italia.

Diverse perturbazioni attraverseranno invece il settentrione con pochissimi effetti sulle porzioni centro-meridionali peninsulari a causa di una pressante zonalità del flusso atlantico.

Alle latitudini polari inoltre iniziano a delinearsi le prime transizioni altopressorie stagionali.

Le anomalie termiche positive saranno molto tenui e concentrate sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo come minimo fino alla prima metà di maggio.

 

Dopodiché dalla seconda metà del mese, indirizzandoci a giugno, le anomalie negative di precipitazione riguarderanno le aree Balcaniche e parte dell’Italia centro-meridionale.

Questo a causa di possibili promotori subtropicali di blocco costituiti da aria più calda.

Tuttavia non si escludono delle precoci ondate di caldo tipicamente estive specie tra la Isole Maggiori ed il Mar Ionio.

Dal primo maggio risentiremo sicuramente temperature miti e calde con valori da inizio estate soprattutto sulla Sicilia e Calabria ionica.

I termometri saranno elevati altresì sul Mar Tirreno, coste laziali e campane.

Attese anomalie termiche nel medio termine di circa +10/+12°C  al di sopra della media climatologica.

Al Sud Italia dai primi giorni di maggio si raggiungeranno i primi picchi superiori ai 30°C.

Mentre nel Lazio oltrepasseremo diffusamente i 24-25°C.

EVOLUZIONE MESE DI GIUGNO

Nel lungo termine l’indice NAO resterà parzialmente sulla negatività.

La primavera tutto sommato sul Mar Tirreno e il Lazio proseguirà con dei continui richiami di aria temperata prefrontale di Libeccio, intervallata da periodi più caldi per dei dinamici rinvigorimenti anticiclonici dal Nord-Africa che garantiranno giornate dal sapore estivo.

 

Ricordiamo però che in questa tendenza si descrive in maniera generale un periodo mensile e si basa su indici climatici sperimentali soggetti ad un’affidabilità differente rispetto ai classici bollettini meteo.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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