Ciclone simil-tropicale sul LAZIO? Ecco gli ultimi aggiornamenti al riguardo tra FAKE NEWS e REALTÀ

Nessun uragano colpirà i mari italiani, bensì una circolazione ciclonica che assumerà caratteristiche evolutive simili ma con intensità ed estensioni minori.

Dalla scorsa domenica una depressione subtropicale ha raggiunto il Canale di Sicilia, devastando in modo particolare le aree orientali dell’Isola Maggiore tra eventi alluvionali sulla Piana di Catania e accumuli pluviometrici solamente tra domenica e lunedì oltre i 300 mm/24h.

Un’ondata di maltempo che purtroppo non desta ad interrompersi neppure agli inizi di questa settimana.

Oltre alla conta dei danni ingenti vanno a sommarsi anche delle vittime nelle località situate sulla Val di Catania e nel comune di Scordia (CT), luogo in cui domenica sera un torrente è esondato travolgendo le piane circostanti, comprese alcune autovetture con a bordo delle persone (tutto documentato dalle recenti notizie di cronaca).

Centro di Catania devastato dal nubifragio

Precipitazioni a carattere di nubifragio associate a sistemi temporaleschi di forte intensità piuttosto stazionari.
Instabilità che continua ad essere pilotata da un vortice depressionario ubicato da più giorni a ridosso dei mari meridionali.

Tale circolazione ciclonica nei prossimi giorni potrebbe subire dei mutamenti, intensificandosi progressivamente per mezzo di una transizione a TLC (Tropical Like Cyclone) da non confondere con gli uragani.
Una dinamica sempre più probabile da giovedì 28 ottobre in base alle ultime emissioni modellistiche, che andranno comunque analizzate nel dettaglio non appena il vortice seguirà i vari processi evolutivi.

Dal Mediterraneo occidentale continua ad affluire aria più fresca in medio-alta atmosfera, con una ricorrente goccia fredda arginata tra le coste settentrionali del Nord-Africa e le calde acque del Mar di Sicilia.

Su tutta l’area in questione dalla mattina di mercoledì 27 ottobre si denota un cospicuo aumento dell’attività temporalesca, a causa di un flusso divergente in quota a NE della figura barica dove è in corso un crollo della pressione atmosferica.

Tutto ciò sta portando ad un rafforzamento della ventilazione con aria sempre più calda e umida nei pressi del vortice ciclonico.
Complici anche le calde acque superficiali del Mediterraneo centrale in questo periodo del mese che stanno superando i 23°C fornendo ulteriore energia a causa delle anomalie positive a Sud della Sicilia.
Un processo di transizione che osserveremo prossimamente nel baricentro del vortice con l’insorgenza di un cuore caldo evincibile dalle mappe di geopotenziale e temperatura a 850 hPa.

A fronte di tale evoluzione da giovedì e indicativamente fino al prossimo weekend al Sud Italia sono attesi ulteriori nubifragi associati a raffiche di tempesta superiori ai 100 km/h.

RISCHI PER LE REGIONI TIRRENICHE

Le proiezioni modellistiche nel medio termine tendono ad evidenziare una tracciabilità del sistema ciclonico in movimento verso NW.

Tuttavia nel fine settimana le piogge e i temporali persisteranno ancora sulla Sicilia e la Calabria tirrenica.

Malgrado ciò il sistema depressionario subirà un indebolimento traslando verso il Tirreno meridionale.
La tempesta in lenta evoluzione molto probabilmente progredirà, declassandosi e risultando semplicemente una depressione mediterranea.
Le acque tirreniche difatti risulteranno più temperate con minor energia derivante dalla condensazione della massa d’aria se la depressione dovesse sopraggiungere proprio a ridosso del Mar Tirreno centrale salendo di latitudine.

Per questo motivo non è ancora possibile confermare un coinvolgimento del Lazio e nemmeno parlare di uragani o di medicane creando inutili disinformazioni tra fake-news o allarmismi.

 

Tutti i dettagli meteorologici per la settimana con una tendenza per il weekend sono disponibili nell’ultimo aggiornamento.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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