Dicembre 2021 ha avuto caratteristiche complessivamente poco invernali. Vediamo come si è comportato secondo le elaborazioni dei dati di Meteonetwork e dell’ISAC-CNR.

Il primo mese dell’inverno meteorologico, secondo i dati dell’ISAC-CNR e di Meteonetwork è stato più caldo e secco della norma ma con notevoli differenze territoriali.

Le temperature medie sono state più alte rispetto alle medie trentennali di +0,42°C. I valori sono stati superiori alle medie soprattutto tra il Nord-Ovest, il Centro, il Basso Adriatico e il Nord-Est della Sardegna; sul resto della Penisola le temperature hanno fatto registrare valori prossimi alle medie previste per il mese.

Anomalie temperature medie rispetto alla media trentennale 1981-2010. Fonte: ISAC-CNR.

Le temperature minime hanno fatto registrare un’anomalia di+0,24°C. Le minime sono state più basse rispetto ai valori medi sul Friuli, sulla Sardegna Centro-Meridionale e sulla Calabria Centrale; valori sopra la media tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basiliacata e tra Piemonte e Valle d’Aosta; temperature prossime ai valori medi sulle altre regioni.

Anomalie temperature minime rispetto alla media trentennale 1981-2010. Fonte: ISAC-CNR.

Le temperature massime sono risultate superiori ai valori medi di +0,63°C. Valori più alti del normale soprattutto sul Centro-Nord (ad eccezione dei settori centrali della Pianura Padana), sulla Sardegna Centro-settentrinale e tra Basilicata e Puglia Centrale; altrove temeprature intorno alla media (sotto media sulla Sicilia Meridionale).

Anomalie temperature massime rispetto alla media trentennale 1981-2010. Fonte: ISAC-CNR.

Le precipitazioni sono risultate inferiori alla media (-29%). Deficit di pioggia soprattutto sul Nord, sul Medio Adriatico, sul Versante Ionico e sui settori Sud-Orientali di Sicilia e Sardegna; altrove precipitazioni in media o lievemente sopra.

Anomalia precipitazioni del mese di Dicembre 2021 secondo i dati della rete Meteonetwork.

Conclusioni: mese caratterizzato dal transito di perturbazioni atlantiche specie nella prima decade e, in misura minore, nell’ultima decade specie sui settori Tirrenici e sulle Isole Maggiori; la parte centrale di Dicembre, invece, è stata contraddistina dall’alta pressione centrata soprattutto sui settori centro-occidentali del continente con maggiore protezione del Centro-Nord della Penisola. La presenza dell’Alta pressione e le perturbazioni poco incisive hanno portato a un complessivo deficit di pioggia, mentre la natura atlantica delle masse d’aria, e la mancanza di vere e proprie ondate di aria fredda, ha determinato temperature sopra le medie. (G.G.)

Gianluca Giorgi

Classe 1991; nato, cresciuto e, tuttora residente, sul Litorale Romano. Fin da piccolo appassionato di meteorologia e di fenomeni naturali. Osserva e studia il tempo e il clima della costa da diversi anni (misurazione di pioggia, temperature e vento). Collabora con Meteo Lazio sin dalla sua nascita con il suo consueto bollettino meteorologico del mattino.

Gianluca Giorgi
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