Cominciano ad aumentare i termometri su tutto il Lazio, con ulteriore aumento termico nei prossimi giorni.

L’inizio settimana è stato leggermente instabile con la presenza di temporali a sviluppo diurno, che hanno contraddistinto i pomeriggi dell’ultimo weekend, lunedì e martedì.
L’aria fresca in quota sta perdendo la sua portata disperdendosi sulle regioni meridionali italiane, mentre sull’Europa e parte del Mediterraneo occidentale va consolidandosi un robusto cuneo di alta pressione.
Una pressione che aumenterà sensibilmente da metà settimana, comportando di conseguenza un importante aumento termico con termometri localmente sui 2930°C.

TEMPERATURE MASSIME DI OGGI

I primi accenni di caldo sono stati avvertiti nel pomeriggio di martedì 10 maggio, nonostante la presenza di qualche cella temporalesca sui comparti preappenninici.
L’area regionale più calda in base ai rilevamenti in questa prima fase risulta quella del Lazio Meridionale con la Valle del Sacco.
A seguire con l’Agro Pontino, l’Agro Romano e la Valle del Tevere a Nord della provincia di Roma con valori termici compresi tra i 2728°C.
Valori massimi giornalieri notevolmente aumentati anche in corrispondenza della Tuscia Viterbese con temperature tra i 2627°C in una variazione media nelle ore centrali del giorno di circa +4.0°C.

SITUAZIONE PROSSIMI GIORNI

L’atmosfera nei bassi strati tenderà a scaldarsi ulteriormente tra mercoledì pomeriggio e giovedì quando le massime giornalieri potrebbero asserirsi perfino sui 30°C specie nel Frusinate, Cassinate e le località pianeggianti del basso Lazio.

 

Tutti i rilevamenti reali effettuati al suolo mediante le stazioni meteo sono disponibili al seguente link dalla rete di monitoraggio, oppure dalla mappe interpolate.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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