Dal tardo pomeriggio di martedì un inteso temporale è imperversato a ridosso della Sabina, ecco con quali effetti:

Da lunedì 09 maggio lo scenario meteorologico su molte delle regioni centro-meridionali italiane è stato contrassegno da un clima instabile e assai dinamico.
Una dinamicità atmosferica che rientra nei normali ritmi della stagione primaverile anche in vista dell’aumento significativo delle temperature registrato.
Il margine previsionale degli eventi temporaleschi era molto limitato data la localizzazione dei fenomeni sollecitati in meno di 60 minuti dall’orografia locale.

Difatti rimodulando le mappe dei vettori della ventilazione superficiale è possibile constatare una leggera demarcazione di convergenza con l’ingresso delle brezze marittime dal Tirreno alla Piana Reatina.

La colonna d’aria risultava instabile con strati di CAPE (energia potenziale per la convezione) superiori ai 500-600 J/Kg.

Dalle ore 18:00 circa le correnti hanno subito una forzatura orografica in corrispondenza dei Monti Sabini, con piogge a carattere di rovescio forte e nubifragio concentrate fin sulla Sabina Reatina.

 

 

Le incudini dei temporali erano visibili addirittura in lontananza dalle zone orientali di Roma con formazioni di nubi mammatus.

Gli stessi accumuli totali unitamente all’intensità delle precipitazioni in mm/h sono confermabili dai pluviometri del Centro Funzionale Regionale installati presso le località di Poggio Mirteto (RI) e Salisano (RI).

 

Gli apporti pluviometrici sovrapposti inoltre alle immagini radar SRT della Protezione Civile rimarcano i massimi quantitativi proprio sulle aree maggiormente colpite dai sistemi temporaleschi organizzati.

 

I temporali verranno simulati pure dai modelli ad area limitata solo negli ultimi aggiornamenti.
Satellite virtuale e intensità di pioggia (mm/h) – 11 maggio 2022

 

Importante evidenziare come per pervenire tali fenomeni intensi è necessario il monitoraggio in tempo reale con l’ausilio di aggiornamenti meteo tempestivi in nowcasting.
Inoltre tali sistemi a multicella possono insorgere velocemente e risultare perfino stazionari su una determinata località, proprio come quello verificatosi martedì tra il tardo pomeriggio e la sera.

ROVINOSA GRANDINATA

Non sono stati segnalati fortunatamente danni per allagamenti nelle zone urbane, tuttavia il secondo fenomeno di rilievo è stato il rovescio grandinigeno immortalato nel comune di Poggio Mirteto (RI) nel seguente video.

Gli stessi chicchi di grandine medio-grandi ripresi a distanza ravvicinata sono stimabili in un diametro di ≤4 cm non escludendo qualche danno all’agricoltura locale.

Lo stesso evento grandinigeno è confermabile tramite gli estratti radar della Protezione Civile POH (Probability of Hail) comprovate dalla colorazione tendente al viola in un 6080% di probabilità.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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