L’estate astronomica ha inizio sotto una rimonta alto pressoria intensa su tutti i livelli troposferici con preoccupazioni per il caldo e la siccità.

Le emissioni modellistiche nel lungo termine continuano a rimarcare la presenza di un vasto promontorio esteso fin verso le alte latitudini della Russia europea, dove le temperature massime dal primo weekend estivo potrebbero raggiungere perfino i 30°C.
Dunque valori termici ben al di sopra della media sul Nord Europa, luoghi in cui la media mensile per giugno e inizio luglio si aggirerebbe tra i 20-23°C.

A confermarlo anche le anomalie di temperatura superficiale stimate per la fine di giugno e prima decade di luglio.

L’Italia invece, come già confermato nel precedente approfondimento, farà i conti con una prolungata ondata di caldo che probabilmente si protrarrà fino alla fine del mese.

A preoccupare è soprattutto la siccità in un continuo trend di peggioramento.

Specialmente sulle zone settentrionali e interne meridionali del Lazio, dove lo scenario di severità idrica risulta media, con i distretti dell’Umbria e Marche meridionale in uno stato di severità elevata, data l’assenza di perturbazioni e quindi di precipitazioni di rilievo.

Uno stato di criticità che andrà costantemente monitorato, con possibilità di razionalizzazione dell’acqua nel caso di carenza prolungata per buona parte della stagione estiva.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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