Caldo estremo su gran parte dell’Europa, in Italia durerà più a lungo specie nelle prossime settimane.

Un massiccio allungamento alto pressorio di matrice subtropicale risulta esteso dall’inizio della settimana su buona parte del continente.
Particolarmente colpite le aree occidentali comprese le latitudini più settentrionali delle Isole Britanniche.
Un caldo da record per il Regno Unito senza precedenti, con picchi termici nelle ore centrali superiori ai 40°C perfino nel cuore di Londra.

Un’ondata di caldo estremo al culmine da martedì 19 luglio in Inghilterra, per le temperature minime costantemente oltre i 2022°C e massime diffusamente superiori ai 3035°C e picchi di 40°C sulle aree Sud-orientali prospicienti alla Stretto di Dover e la Francia settentrionale.

Su quest’ultima, a Parigi e non solo, i termometri hanno addirittura superato largamente i 4041°C.
Stando agli indici previsionali la goccia calda menzionata nell’ultimo approfondimento abbandonerà la Gran Bretagna da mercoledì.

I valori termici subiranno un calo generalizzato per l’avanzamento da Ovest di una rapida perturbazione atlantica, che potrà causare la formazione di fronti temporaleschi organizzati, specialmente sulla Francia centrale in direzione dei Paesi Bassi e la Germania.

Tuttavia non ci sono notizie gratificanti per il bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

Il campo alto pressorio dal Nord Africa rimarrà ben compatto dalla Penisola Iberica all’Italia, con le perturbazioni atlantiche che scorreranno a più riprese oltre la cresta del promontorio.
Aspettiamoci un’ondata di caldo piuttosto duratura su buona parte dell’Italia centrale, compreso il Lazio, dove le temperature almeno fino alla fine di luglio potranno portarsi spesso oltre i 3536°C sui principali capoluoghi della Regione.
Pertanto nel lungo termine proseguirà l’assenza di precipitazioni sulle località tirreniche con giornate prevalentemente serene e notti simil-tropicali.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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