Ecco come è stato Agosto 2022 secondo i dati messi a disposizione dall’ISAC-CNR e da Meteonetwork circa l’andamento termico e pluviometrico

L’ultimo mese dell‘estate meteorologica è risultato più caldo della media soprattutto al Nord, sul Versante Tirrenico e sulla Sardegna (a conferma del trend dell’estate 2022), generalmente in media o leggermente sotto su gran parte del Centro-Sud e in media o un po’ al di sopra sulla Sicilia. Le precipitazionoi hanno riguardato soprattutto il Sud e le Isole Maggiori mentre le aree che maggiormente soffrono la siccità sono ancora rimaste a secco o quasi.

Le temperature medie hanno fatto registrare un’anomalia positiva di+1,03°C. Al Nord lo scarto è stato di +1,43°C; al Centro e Sardegna di +1,13°C e al Sud e Sicilia di +0,78°C. Temperature sopramedia che hanno riguradato: tutto il Settentrione (soprattutto Lombardia, Liguria e Pianura Veneto-Friulana); il Centro (ad eccezione delle Alte Marche, del Molise e delle zone interne dell’Abruzzo) con le maggiori anomalie tra le pianure e le coste di Toscana e Lazio; la Sardegna (specie il Sassarese); la Campania; la Sicilia occidentale e meridionale e il Salento. Valori sotto la media solo sulla Lucania.

Anomalie temperature medie rispetto alla media trentennale 1991-2020. Fonte: ISAC-CNR.

Le temperature minime sono state più alte rispetto ai valori medi di +1,02°C. Al Nord le temperature sono state più alte di +1,31°C; al Centro e Sardegna di +0,99°C e al Sud e Sicilia di +0,83°C. Temperature sopra la media su tutto il Nord (in particolare sul Piemonte Occidentale, sulla Valle d’Aosta, sulla pianura lombarda e sulla Venezia Giulia), sul Centro (ad eccezione delle aree appenniniche) soprattutto tra Valdarno Inferiore, Umbria e Agro Romano, su gran parte delle Isole Maggiori (soprattutto su Sassarese e Trapanese) e su buona parte di Campania e Puglia.

Anomalie temperature minime rispetto alla media trentennale 1991-2020. Fonte: ISAC-CNR.

Le temperature massime sono state superiori alla media di riferimento di+1,04°C. Al Nord l’anomalia è stata di +1,56°C; al Centro e Sardegna di +1,25°C e al Sud e Sicilia di +0,71°C. La maggiore anomalia positiva si è registrata sulla Lombardia (in particolare sui laghi lombardi e in Valtellina), sulla Valle d’Aosta, sui settori occidentali del Trentino-Alto Adige, sulla pianura Veneto-Friulana, sulla Liguria e sulle coste e le pianure del Medio-Alto Tirreno, valori comunque sopramedia sul resto del Nord, sulla Sardegna, sull’Umbria, sulle coste abruzzesi, sul Salento, sul Trapanese e sul Sud della Sicilia, sotto media solo sul Gargano, sulla Lucania e sulla Sila.

Anomalie temperature massime rispetto alla media trentennale 1991-2020. Fonte: ISAC-CNR.

Le precipitazioni sono risultate praticamente in media (-2%); complessivamente il mese è risultato più piovoso della media al Sud e sulle Isole Maggiori e meno su molte aree del Centro-Nord. Mese molto più piovoso delle media su gran parte della Sicilia, della Sardegna e sul Sud (soprattutto sulla Campania, sulla Bassa Calabria e sul Materano); sul Centro-Nord la piovosità e stata moderatamente superiore alla media tra Vicentino, Veronese, Bresciano, Mantovano, Emilia (tranne il Piacentino), Spezzino, Toscana (tranne Massese, Carrarese, Pisano e Livornese), Perugino, Alte Marche e Basso Lazio; sotto media marcato soprattutto tra Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia occidentale e settentrionale, Alto Adige, Venezia Giulia, coste venete, Alto Lazio, Ternano, Basse Marche, Abruzzo (tranne l‘Aquilano) e Basso Molise.

Anomalia precipitazioni del mese di agosto 2022 secondo i dati della rete Meteonetwork.

Conclusioni: ultimo mese dell’estate meteorologica che, seppur risultato più caldo della media, è stato relativamente meno caldo dei precedenti con conseguente abbassamento della media termica estiva e con piogge che, anche se mal distribuite, sono risultate praticamente in media. Ciò è stato possibile soprattutto nella seconda e terza decade del mese (la prima è risultata essere ancora piuttosto calda e stabile) a causa della minor ingerenza del promontorio Nord africano sul Mediterraneo Centrale e dell’inserimento di correnti relativamente più fresche ed instabili sia da Est che da Ovest.

Gianluca Giorgi

Classe 1991; nato, cresciuto e, tuttora residente, sul Litorale Romano. Fin da piccolo appassionato di meteorologia e di fenomeni naturali. Osserva e studia il tempo e il clima della costa da diversi anni (misurazione di pioggia, temperature e vento). Collabora con Meteo Lazio sin dalla sua nascita con il suo consueto bollettino meteorologico del mattino.

Gianluca Giorgi
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