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Climatologia

Gennaio 2026 sfiora il record bisecolare di pioggia a Roma: ecco il report completo delle piogge nel Lazio

Un gennaio fuori scala: piogge diffuse e accumuli da primato su Roma

Il mese di gennaio 2026 ha fatto segnare un quadro pluviometrico decisamente anomalo su gran parte del Lazio, con valori molto elevati soprattutto nell’area di Roma Capitale, dove molte stazioni si sono collocate tra 200 e 250 mm di cumulata mensile. Il confronto con la climatologia di riferimento 1991–2020 evidenzia uno scarto enorme rispetto alla norma: per Roma l’ordine di grandezza medio atteso è di circa 70–80 mm (stima da climatologia ERA5).

Collegio Romano: un “quasi-record” che entra nella storia

Il dato che colpisce di più è quello della storica stazione del Collegio Romano, con una cumulata di 226 mm nel mese. Questo valore porta gennaio 2026 tra i mesi di gennaio più piovosi dell’intera serie storica: al Collegio Romano i mesi di gennaio oltre 200 mm sono rarissimi e includono (tra gli altri) 1809 (203 mm), 1815 (226 mm), 1885 (203 mm), 1915 (227 mm), 2014 (212 mm). In questo contesto, gennaio 2026 si colloca al terzo posto a parimerito dal 1782, sfiorando di fatto un record “bisecolare” per il mese.

Ciampino ENAV: record mensile battuto e nuovo massimo assoluto

Notevole anche il dato di Roma Ciampino ENAV: 286 mm contro una media trentennale di 66,3 mm. Qui gennaio 2026 non solo supera il precedente record mensile del 2001 (192,9 mm), ma batte anche il record di accumulo assoluto della serie (con riferimento al precedente primato di novembre 1949: 270,9 mm), su dati disponibili dal 1951. Un segnale chiaro di quanto l’evento pluviometrico sia stato eccezionale anche in un contesto strumentale moderno e continuativo.

Un mese di gennaio che “pesa” sull’anno e sull’inverno: il 31% della pioggia annua in 31 giorni

La portata dell’evento emerge ancora meglio guardando il “peso” sul bilancio idrico: al Collegio Romano la media di precipitazione annua 1991–2020 è 720 mm, e con 226 mm caduti nel solo gennaio si arriva a circa il 31% della pioggia annua media concentrata in un unico mese. Inoltre, la media pluviometrica 1991–2020 di gennaio al Collegio Romano è di circa 60 mm: questo significa che gennaio 2026 si è attestato su un valore di gran lunga superiore al riferimento climatico. E non finisce qui: anche su scala stagionale l’inverno risulta già “abbondante”, considerando che la media trimestrale (dic–gen–feb) è 205 mm e la cumulata è stata già superata di circa un 10%.

Anomalia pluviometrica: quanto è stato “oltre la norma” sulla città di Roma

Le elaborazioni del report mostrano che l’anomalia di precipitazione su Roma, calcolata rispetto alla climatologia 1991–2020, è stata enorme: l’incremento normalizzato rispetto alla media si colloca tra circa +180% nelle zone ovest e fino a +250% nelle zone est della Capitale. Un segnale coerente con la distribuzione spaziale delle piogge osservate e con l’impressione, percepita sul territorio, di un mese insolitamente “atlantico” e perturbato.

Report a cura di Gianmarco Guglielmo e Gabriele Serafini

Gianmarco Guglielmo

Classe 1998, Ingegnere civile idraulico, laureato presso l’Università Roma Tre, è da sempre appassionato di meteorologia, in particolare di fenomeni di maltempo estremi. Elabora studi su rischio alluvioni e rischio idraulico. Collabora con Meteo Lazio dal 2018.