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Analisi meteo

Caldo subtropicale e primi picchi oltre i 33°C nel Lazio, con i dettagli meteo fino ai primi di giugno

Forte promontorio in blocco sull’Europa occidentale: fase stabile e molto calda almeno fino a metà settimana, poi possibili temporali pomeridiani sulle aree interne appenniniche della regione, con una tendenza generale tipicamente estiva

Un robusto promontorio di alta pressione di matrice subtropicale risulta stazionato in una configurazione di blocco a omega.

Ciò significa che, in tale scenario, la circolazione atmosferica tende a mantenersi stabile e persistente su scala continentale. Alla struttura anticiclonica è associata, in questi ultimi giorni, aria molto calda subtropicale che tende ad accumularsi soprattutto sull’Europa occidentale, tra Francia, Spagna, Regno Unito e parte della Germania, dove si registrano i massimi pressori oltre i 1030 hPa e, di conseguenza, condizioni di forte caldo al suolo con temperature superiori alla media anche di 1214°C.

Meccanismo che causa le forti e prolungate ondate di caldo

Questa figura di alta pressione viene definita semplicemente promontorio subtropicale. Il caldo può risultare più afoso quando attraversa direttamente il Mediterraneo raggiungendo le coste tirreniche, oppure più torrido, come accaduto in questi ultimi giorni, quando si espande da ovest verso est, con l’aria calda che giunge sull’Italia dai settori alpini, presentando quindi un minore contenuto di umidità nei bassi strati atmosferici.

Non a caso le temperature hanno iniziato a superare diffusamente i 30°C, con punte massime da lunedì 25 maggio anche sulle regioni centrali e sul Lazio

Termometri oltre i 30°C sulla Tuscia Viterbese e sulla Piana Reatina.
L’area più calda della regione risulta la Valle del Tevere, con picchi fino a 33°C estesi alle Campagne Romane e alla Valle dell’Aniene, compresi i settori più orientali della Capitale, dove i termometri hanno analogamente raggiunto i 3233°C.
Valori superiori ai 3031°C anche sulla Pianura Pontina interna e su parte del Frusinate, dove senza difficoltà abbiamo registrato massime sui 3233°C.
Il picco del caldo è atteso tra la giornata di martedì 26 e quella di mercoledì 27 maggio, con temperature che potranno nuovamente superare i 32-33°C. Fortunatamente, almeno al momento, senza eccessi particolarmente duraturi nell’arco delle 24 ore, grazie a minime notturne ancora relativamente gradevoli, seppure in aumento oltre i 20°C e localmente sui 23-24°C nei principali centri urbani.

POSSIBILI TEMPORALI POMERIDIANI DA METÀ SETTIMANA

Come già evidenziato nella precedente analisi settimanale, il campo alto-pressorio di matrice subtropicale raggiungerà la sua massima organizzazione tra l’Europa occidentale e le Isole Britanniche. L’Italia verrà così a trovarsi sul bordo più orientale della struttura, risultando maggiormente esposta a possibili infiltrazioni di aria più fresca continentale dai Balcani.

Dal pomeriggio di giovedì 28 maggio aumenterà quindi l’instabilità sulle aree interne appenniniche e subappenniniche del Lazio, con possibilità di brevi temporali dalla Tuscia Viterbese in propagazione verso l’Alta Valle del Tevere, la Sabina, il Reatino e i settori orientali della Valle dell’Aniene, a est di Roma.
Qualche temporale potrà lambire anche le porte della Capitale, con probabilità maggiore sulle località orientali. I fenomeni potranno risultare localmente a carattere di rovescio, accompagnati anche da grandinate.
Uno scenario simile potrebbe ripresentarsi anche nel pomeriggio di venerdì 29 maggio, seppure con fenomeni più sparsi tra il confine umbro e quello abruzzese.

TENDENZA METEO PER IL WEEKEND

Nell’ultimo fine settimana del mese la pressione atmosferica tenderà nuovamente ad aumentare da ovest, favorendo condizioni di prevalente stabilità tipicamente estiva, con cieli in prevalenza sereni sulle regioni centrali tirreniche.
Una situazione che dovrebbe mantenersi senza particolari variazioni anche nella giornata di domenica 31 maggio.
Una debole perturbazione inizierà invece ad avvicinarsi alle regioni settentrionali indicativamente dalla prossima settimana, entro la mattina di lunedì 1° giugno, favorendo qualche fase temporalesca in primo luogo al Nord Italia.
Per le regioni centrali saranno poi da valutare eventuali ripercussioni in vista della Festa della Repubblica di martedì 2 giugno, con possibili accenni di instabilità pomeridiana sui rilievi appenninici, come spesso accade in contesti atmosferici poco dinamici.
Nel lungo termine, per gran parte della prima decade di giugno (primi 10 giorni di giugno), emerge ancora la possibilità di un periodo dominato da temperature oltre la media anche di 56°C, probabilmente riconducibile alla persistenza del blocco alto-pressorio subtropicale tra Europa occidentale e Mediterraneo.
Al momento, l’ipotesi più probabile resta quella di un avvio dell’estate meteorologica a pieno ritmo, accompagnato da condizioni diffusamente calde e stabili.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.