Scopriamo come individuare facilmente dei temporali, soprattutto pomeridiani con l’ausilio del nostro smartphone.

Lo sviluppo di un temporale in genere di forte intensità si verifica quando fa caldo.

L’aria è umida e risale in un’atmosfera condizionatamente instabile.

Questo può accadere anche in assenza di forzanti sinottiche ad esempio la presenza di un fronte freddo o occluso.

Tra i temporali più comuni che riscontriamo nella stagione primaverile o agli inizi dell’estate troviamo quelli termoconvettivi o semplicemente pomeridiani.

Comunemente nel Lazio si sviluppano nelle zone interne preappenniniche nelle ore più calde della giornata tra la primavera e l’estate fino a raggiungere le città pianeggianti.

Insorgono in maniera molto isolata con piogge e delle volte improvvise grandinate.

Rientrano nella categoria dei temporali ordinari poiché tendono a svilupparsi laddove la massa d’aria è particolarmente calda lontana dai fronti meteorologici e incentivata a sollevarsi verticalmente in corrispondenza di una barriera orografica quando l’atmosfera è instabile.

È un genere di temporale che nella maggioranza delle volte dura pochi minuti e di rado produce delle forti raffiche di vento o grandinate di grandi dimensioni.

Prendiamo ad esempio alcuni eventi recenti:

Il rischio dannoso durante questi eventi meteo avversi ovviamente è maggiore per l’agricoltura.

 

Il diametro dei chicchi solitamente è ≥ 10-20 mm e in diversi casi determinano accumuli al suolo considerevoli.

Nonostante la debole intensità questi temporali sono difficilissimi da prevedere rispetto alle tempeste più organizzate che al termine della stagione estiva arrivano con le forti perturbazioni atlantiche.

Insorgono rapidamente in circa 40-60 minuti su aree territoriali nel Lazio molto ristrette a livello locale.

Per questo si ricorre all’ausilio di modelli simulativi ad alta risoluzione adatti e sempre più performanti nelle previsioni meteorologiche a breve termine.

È poco producente e pure rischioso affidarsi a delle previsioni automatizzate quando prevale il rischio di questi fenomeni locali ma incisivi.

Non a caso la Protezione Civile emette degli avvisi meteo con delle allerte di rischio idrogeologico per temporali.

A fenomenologia in corso o quando dalla mattina prevale una concreta probabilità di piogge nelle ore pomeridiane consigliamo vivamente di monitorare il composito radar della Protezione Civile.

I radar meteo sono apparecchi assai validi per osservare le nubi temporalesche siccome effettuano una scansione volumetrica dell’ammasso nuvoloso a pochi chilometri dalla nostra zona.

Dalle immagini radar è possibile ricavare una stima dell’intensità delle precipitazioni (mm/h) con aggiornamenti in tempo reale ogni 10 minuti circa.

Nel punto in cui sono presenti delle nubi temporalesche vedremo effettivamente ad occhio in lontananza delle nubi dall’aspetto torreggiante e verticale

 

INTERPRETARE IL RADAR

Semplicemente dal nostro SMARTPHONE o PC sarà possibile notare in genere una colorazione dall’azzurro chiaro al blu (quando c’è della pioviggine o pioggia debole poco percettibile) fino al verde, giallo, arancione e rosso (dal momento che le precipitazioni diventano moderate e sempre più forti).

Bisogna prestare particolare attenzione quando l’immagine della riflettività assume una colorazione sempre più rossa tendente al viola.

 

Esempio di temporale a cella singola sui Castelli Romani

 

Alla base di quel temporale evidenziato dalla colorazione rosso/rosso scuro o viola potrebbero verificarsi delle piogge a carattere di rovescio o nubifragio e perfino delle grandinate.

Bisogna considerare inoltre le fulminazioni, i tempi e anche gli accumuli pluviometrici che vengono rilevati dalle stazioni meteorologiche circostanti alla nostra località.

 

*Immagine di copertina e repertorio di Fred Zhang

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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