TORNADO devastano la PIANURA PADANA dopo Pantelleria: a rischio anche le REGIONI TIRRENICHE al primo peggioramento meteo di stagione

Una serie di tornado nell’ultima domenica estiva hanno colpito diverse località della Pianura Padana.

Dalla scorsa settimana l’Europa centro-occidentale ha visto una situazione meteorologica molto dinamica per il transito di una perturbazione di origine atlantica con primi eventi alluvionali sulla Francia meridionale e localmente in Spagna.

Impulso perturbato che ha poi guadagnato terreno verso l’Italia durante l’ultimo weekend.

I temporali più intensi domenica colpirono la Pianura Padana, imperversando sulla Lombardia, Emilia-Romagna e la Pianura Veneto-Friulana.

Fenomeni più sporadici invece sulle aree appenniniche centro-settentrionali e centrali tra Toscana, Umbria e Marche.

Qualche fenomeno a inizio serata domenica riuscì a svilupparsi perfino al largo del basso Lazio, con un forte nucleo temporalesco che rimase isolato in mare aperto.

In questi casi le piogge sono brevi e per tutto ciò prosegue la relativa fase di siccità su una larga parte del territorio nazionale compreso il Lazio interno.

 

EVENTI METEO SEVERI DOPO PROLUNGATE SICCITÀ ESTREME

 

I danni maggiori, specie al Nord, sono stati determinanti per i forti eventi tornadici (7 in totale stando alle segnalazioni degli esperti) che hanno monitorato sul territorio i sistemi temporaleschi classificandone i danni lungo l’intero tragitto.

La formazione di un tornado o tromba d’aria (nel termine sinonimi) può avvenire normalmente nel corso di un forte temporale in qualsiasi punto dell’Italia durante tutto il ciclo annuale. Seppure i temporali più intensi, come in questi casi, sono proprio quelli che riguardano la stagione estiva e autunnale più calda. Quando avvengono più frequentemente i contrasti termici tra l’aria molto calda in bassa troposfera con l’aria più fredda spesso in arrivo dall’Atlantico. Favorendo l’innesco di queste condizioni spiccatamente instabili che portano poi alla formazione di corpi nuvolosi temporaleschi complici di violenti fenomeni meteorologici tra cui i tornado sottovalutati e troppo spesso confusi.

INIZIA L’AUTUNNO MA MANCANO ANCORA LE PIOGGE

Da mercoledì 22 settembre inoltre ci addentreremo nella stagione autunnale, sperando vivamente in un ritorno delle piogge, in quanto molti dei fiumi in Italia sono in secca per la siccità ancora ai livelli severi ed estremi dalla stagione estiva.

Questi temporali intensi e localizzati tendono tuttavia a sferzare su delle zone circoscritte con rischi concreti di eventi alluvionali difficilmente prevedibili.

Prendendo ad esempio gli allagamenti registrati sulla Strada Statale 336 di Malpensa con disagi all’area aeroportuale di Milano.

 

Nubifragio del 16 settembre all’Aeroporto di Milano – Malpensa

 

Per il momento nel lungo termine gli ultimi aggiornamenti continuano a rimarcare un promontorio subtropicale che manterrà il suo assetto su tutto il Mediterraneo almeno fino al prossimo weekend con temperature elevate oltre la media.

 

Al primo peggioramento di stampo autunnale con i primi fronti freddi bisognerà prestare massima attenzione al manifestarsi di fenomeni meteo avversi e pericolosi.

 

Immagine di copertina aereo distrutto dal tornado presso l'aeroporto di Fossili a Carpi (Emilia-Romagna) - Fonte: Tempo Carpi e Tornado in Italia.

Giorgio Rotunno

Classe 1997, studia Meteorologia ed Oceanografia all’Università Parthenope. Da diversi anni si occupa soprattutto di osservare gli eventi temporaleschi che interessano il Lazio, svolgendo diverse attività previsionali. Entra a far parte ufficialmente di Meteo Lazio nel febbraio 2020.

Giorgio Rotunno
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